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La Rocca dei Poeti, Festival della Poesia – 11 dicembre 2016

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L’iniziativa

Giovanni Bellucci, pianista ad Ostia AnticaNella splendida cornice della Sala Riario, all’interno del Castello di Giulio II di Ostia Antica, domenica 11 dicembre, a partire dalle 16,30 si terrà la II edizione del Festival della Poesia intitolata La Rocca dei Poeti. L’iniziativa, promossa dal Movimento Internazionale di poesia Poetas del Mundo, è organizzata dal poeta ostiense Michele Gentile che è segretario Nazionale e responsabile per l’Italia del Movimento stesso. “È quasi tutto pronto, ci dice. Abbiamo la prestigiosa sede che ci aspetta, la lista dei dodici poeti che declameranno le loro poesie nel corso del pomeriggio, ed anche i nomi dei relatori che terranno la tavola rotonda sull’arte di fare poesia oggi. Non resta che invitare tutti i miei concittadini di Ostia, dove vivo e di Roma dove lavoro, a partecipare numerosi. Sarà certamente una serata speciale, di quelle che restano nel cuore a lungo.”

A breve pubblicheremo i dettagli dell’iniziativa.

Il Poeta organizzatore

Michele Gentile, un’eccellenza del nostro territorio. Lavora in silenzio e porta il nome di Ostia in Italia e nel mondo. Classe 72, nato ad Ostia, dieci libri pubblicati di cui sette sono raccolte di poesie. L’ultima intitolata “Io abito qui” in cui l’Autore raccoglie gli ultimi tre anni delle sue poesie e dove si racconta e si scopre al lettore. Michele con la sua poesia intitolata Ostia, che riportiamo di seguito, ha vinto il premio nazionale “Poesia in città”, uno spazio organizzato in Piemonte per valorizzare, proprio attraverso i versi, la propria città.

Ostia, di Michele Gentile

Dolce promessa
non mantenuta.
Riposi
fra le braccia del mare
mentre a gran voce
il ricatto del fato
reclama i tuoi seni.
Nuda
come preghiera
recitata in segreto
da mani senza onore.
Dipinto di resina
e orchidee,
sabbia
e frumento,
severe Torri
a guardia
di un tesoro
sepolto dall’infamia.
S’erge la Rocca sul grano
vanto di secoli
che danzano su rovine pazienti.
Dolce menzogna
sulle tue labbra
mi perdo
quando al tramonto
attracca la sera
e una carezza di pace
torna a salvarmi.

“In piena sintonia con il movimento, quel che ci prefiggiamo è valorizzare la poesia in una società fin troppo materialistica e indifferente all’arte di raccontare in versi quello che ciascuno prova dentro di sé.” Ce lo dice mostrando una forte determinazione, che può avere solo colui che insegue un sogno.
“Ed è per questo, continua Michele, che portiamo avanti anche un altro progetto intitolato “Un mare di poesia”, giunto quest’anno alla sua nona edizione, in cui coinvolgiamo e premiamo 15 giovanissimi poeti che hanno tra i 6 e i 13 anni ed un’intera classe della scuola dell’obbligo. E non può essere altrimenti per me che ho iniziato a scrivere versi a dieci anni.”

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