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BookCrossing ad Ostia: libri in movimento

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Un libro, un’avventura

BookCrossing OstiaChe il libro sia sinonimo di scoperta, viaggio della mente, conoscenza e apprendimento è condiviso da tutti coloro che amano la lettura. Un oggetto che ha il suo fascino, il suo profumo, la sua eleganza che fa sorgere affetti, alimenta sogni, tiene compagnia alle persone sole. Un bene prezioso che una volta letto viene conservato in bella mostra sullo scaffale di casa. Ed è per restituirgli un’anima  che da qualche anno alcuni amanti della lettura hanno abbracciato il progetto del BookCrossing, il libro in movimento. Dopo aver letto il libro, partendo dalla convinzione che condividere con altri le emozioni che la lettura ha suscitato è un modo per dargli nuova vita, il volume viene “liberato”. Il libro dunque viene lasciato in luoghi prestabiliti oppure, come capita sempre più spesso, in modo casuale, su una panchina di un parco, sui sedili di un treno o di un bus, in un bar o alla fermata del tram. Da quel momento il libro prende vita autonoma, compie un proprio viaggio, fa parlare di sé divenendo un argomento di conversazione, di confronto ma soprattutto  di  condivisione.

BookCrossing Ostia

Il sito BookCrossing.com permette di registrare e poi seguire il percorso del libro, al quale viene dato un codice trascritto su un’etichetta o anche a mano sulle pagine stesse del volume. “Chi ritrova il libro lasciato in libertà, si legge dal sito,  attraverso il codice attribuito può segnalarne il ritrovamento e seguirne il percorso. Può aggiungere commenti in modo da condividere valutazioni ed emozioni con i precedenti lettori. Dopo averlo letto  può rilasciarlo nuovamente in libertà su una panchina, su un treno, in un bar ecc.”

Il BookCrossing ad Ostia

BookCrossing OstiaAbbiamo incontrato Maurizio Patrignanelli che da tempo si occupa dei libri liberati e che, grazie al suo impegno e alla sua passione, sta diffondendo il fenomeno del BookCrossing ad Ostia. Tremila libri registrati e qualche migliaio di testi sfuggiti ad ogni tentativo di censimento, nove punti di scambio, due anni e mezzo di attività continua e proficua, costellata da tante soddisfazioni e apprezzamenti di gente comune; eppure Maurizio nel suo fare BookCrossing si sente solo. “In tutta Ostia non ho trovato fino ad ora altri animatori culturali che mi aiutino a diffondere lo scambio gratuito dei libri.” E allora gli chiediamo quali sono le motivazioni che lo hanno spinto ad iniziare questo tipo di volontariato,  a mettersi in gioco quotidianamente per portare avanti un impegno non indifferente. “Amore per i libri, innanzitutto, ci dice. Fin da piccolo amavo andare in libreria a spulciare fra le pile di testi in vendita, per assaporare il piacere di averli tra le mani, leggerne il testo e affacciarsi sul mondo che ciascuno racchiude. Il libro è un bene fatto dall’uomo che non si consuma, non scade e non si butta, ma si conserva.  Il BookCrossing permette di dare vita a libri che finiscono in cantina o su uno scaffale a prendere polvere, rendendoli strumenti di condivisione e di discussione tra persone unite da un interesse comune: la passione per la lettura”

Mancano spazi allestiti in modo adeguato

Quali sono i problemi che hai incontrato in questi anni di attività? “Alcuni vengono dalla gente che non conosce bene le regole. Non comunica dove lo libera, non mette in rete le proprie impressioni o i commenti sulla lettura fatta. O peggio ancora se ne appropria, non lo riporta, manifestando una totale mancanza di senso civico e del rispetto per il bene comune. I libri spariscono perché siamo ancora condizionati dal senso del possesso, di proprietà privata.”

BookCrossing Ostia

Cosa chiedi alle istituzioni locali per aiutare a diffondere questa pratica di scambio dei libri ad Ostia? “Non chiedo soldi, ma spazi allestiti in modo opportuno. I libri arrivano comunque. I problemi organizzativi rimangono e condizionano fortemente l’attività. Solo alcuni esempi. Al mercato dell’Appagliatore, dove è sorto il primo punto di scambio fisso ad Ostia, l’angolo destinato si trova su una piattaforma rialzata, alta come un marciapiede e questo impedisce ai disabili di potervi accedere. Se vogliamo allestire un punto fisso in un parco dobbiamo chiedere il permesso seguendo l’iter burocratico che ci autorizzi ad occupare il suolo pubblico, e questo richiede tempo e soldi. Resta comunque l’esigenza di trovare nelle aree verdi un posto che custodisca dalle intemperie i libri esposti.

BookCrossing ad OstiaLe stesse biblioteche pubbliche continua spesso non sono preparate a ricevere una grande quantità di libri a meno che non si tratti di collezioni complete o particolarmente significative. Proprio alcune settimane fa, a seguito della morte del nonno, un mio amico mi ha raccontato delle peripezie che la sua famiglia ha fatto per evitare che i libri del defunto andassero al macero. E questo è un vero peccato. Perdiamo un po’ della nostra cultura e della nostra formazione.” Liberiamo i libri dandogli nuova vita. Il loro contenuto, non dimentichiamolo mai, è linfa vitale per il nostro cervello ed il nostro cuore.

Queste le zone di scambio BookCrossing ad Ostia … e dintorni

Per quanto riguarda l’entroterra c’è uno scaffale sempre molto fornito in Piazza San Pier Damiani, 45 a Casal Bernocchi curato dal Collettivo La Talpa e uno al Parco della Madonnetta, zona ristoro, curato da due volontari del Comitato del parco stesso.

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