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Il dolore sordo, il libro di Aldo Marinelli

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La nuova sfida di Aldo Marinelli

Un uomo pensoso, con le mani in tasca, cammina lungo il bagnasciuga. Al suo fianco, un mare appena increspato frammenta il rosso fuoco diffuso nell’aria dal sole che tramonta nel lontano orizzonte.  È la copertina del primo romanzo di Aldo Marinelli intitolato Il dolore sordo, la cui uscita è prevista per i prossimi giorni.  Sale l’attesa di  conoscere qualcosa di più, di scardinare lo stretto riserbo necessario all’Autore per esprimere al meglio sensazioni ed emozioni che lo hanno portato alla stesura del libro. Noi di Ostiaedintorni con immenso piacere lo abbiamo incontrato.

Marinelli, ad Ostia lei è molto conosciuto ed apprezzato come giornalista ma soprattutto come fotografo grazie ai suoi scatti che ci aiutano a scoprire un volto inedito del litorale romano tra storia, turismo, mare e natura. Ed ora la sua prima fatica letteraria, che ha già definito “un libro improvviso ma non improvvisato”; come è nata l’idea di scrivere un romanzo? È veramente “l’alba di un nuovo viaggio”? 

“Più che da un’idea o da un progetto, il libro è nato da un bisogno, un’esigenza, un’urgenza che sentivo dentro di me da tempo, della quale non riuscivo a parlarne con nessuno, nemmeno con me stesso. Ad un certo punto ho capito che solo scrivendo ciò che provavo mi sarei liberato e avrei dato delle risposte alle tante domande, emozioni e situazioni vissute e rimaste in sospeso. Il disagio è nato con la morte di mio padre, avvenuta ormai quattro anni fa.  Per tutto questo tempo il dolore non si è mai sopito e si è trasformato in una profonda riflessione che ha portato chiarezza dentro di me. Ed allora è stato come aprire una diga, un torrente di parole che hanno dato vita ad un viaggio salvifico perché proiettato verso la verità. L’incipit del racconto è personale, è vero, però, ci tengo a precisarlo, non è un romanzo autobiografico.

Il titolo lascia capire che si tratta di un dolore fra persone che non si intendono, un vissuto non chiaro. Non può dirci di più?

“Si tratta di un duro confronto tra un padre ed un figlio in cui si inserisce una madre discreta, ma non per questo figura di secondo piano. I primi due non si vedevano da trent’anni, il figlio avvertiva disagi e sofferenze, un dolore nascosto, emozioni di cui non capiva le origini o le cause finché non incontra suo padre che attraverso le sue confessioni ed un confronto chiarificatore potrà generare sollievo e verità nascoste per troppo tempo.”

Ci tolga una curiosità: la foto di copertina è uno dei suoi famosi tramonti del mare di Ostia?

“Si, non solo la foto ritrae uno scorcio del Lido ma il libro stesso inizia con la descrizione di un tramonto sul mare in cui è immerso il protagonista. Nel testo non viene mai citato il nome di Ostia ma è ambientato ad Ostia. I lettori riconosceranno certamente luoghi, ambienti o situazioni che appartengono al nostro vissuto quotidiano. Io, pur non essendo nato qui, amo molto Ostia dove vivo ormai da tempo.”

Professore, quando sarà presentato agli amici ed al pubblico il suo romanzo?

“Abbiamo fissato con l’editore la data di sabato 24 ottobre presso l’Hotel Sirenetta di Ostia alle ore 17,30. Spero di non deludere i numerosi potenziali lettori e tutti gli amici che mi hanno già scritto su facebook parole di apprezzamento e ai quali rivolgo un caloroso grazie per l’attenzione e l’affetto che fin ora mi hanno mostrato.”

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