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Tulku, il popolo del mare

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Inizia cosi “L’ordine del tempo” di Carlo Rovelli, ed è questa la sensazione provata ieri andando a trovare i nostri nuovi amici, incontrati per caso sulla spiaggia di Ostia in uno dei primi pomeriggi primaverili del 2019.

Entrando nel Tulku Fort abbiamo percepito serenità e calore, due sensazioni diventate quasi rare oggigiorno. Come in un tempio, abbiamo trovato un ambiente ricco di storia, passione, volontà e spirito di sacrificio, tradotto in colori e forme, ma anche in accoglienza e generosità. Ci aspettavano in quattro con un tè caldo, un’ottima crostata di ricotta e tanti racconti affascinanti.

Succede sulla spiaggia di Ostia, tra il Libeccio e il Ponente, un gruppo di uomini e donne, appassionati di mare e di canoe, seguono da anni la filosofia di vita del loro Capitano Gianni Montagner che spiega in poche parole, degne di un vero uomo di mare, il suo intento: “Il fine ultimo della traversata è il viaggio in sé, il navigare antico, il vivere il mare e vedere l’approdo con il tempo e il punto di vista degli antichi navigatori”. Ci vuole molto equilibrio e sapienza per programmare le traversate e i peripli di antiche rotte esplorative, migratorie e/o commerciali. Mesi di preparativi, sia fisici che tecnici. Settimane di osservazioni meteo e tanta concentrazione.

L’equipaggio di base e a dir poco “navigato”, è composto da Gianni Montagner e da Betty Bassanelli, ostiense doc. I due canoisti di imprese ne hanno fatte tante insieme, a bordo della loro canoa biposto polinesiana. Un’antica imbarcazione di origine ancora incerta tra l’Africa orientale e l’Indonesia.   L’ammiraglia della flotta di imbarcazioni della Tulku Canoa Roma, l’hanno utilizzata proprio sabato pomeriggio: “Colosseum” Canoa biposto, costruita appositamente per una delle più belle spedizioni realizzate, è lunga sette metri e mezzo, è in fibra di carbonio per renderla robusta e leggera. Le pagaie, lunghe 125 centimetri, sono costruite con sette diversi tipi di legno per assicurare nello stesso tempo leggerezza, rigidità e robustezza.

Le imprese

Tra le più importanti spedizioni dell’Associazione Tulku Canoa Roma, ricordiamo:

2015 – Caravanserai: Un viaggio di 700 Km a bordo di canoe polinesiane, intrapreso da Roma passando da Stromboli per raggiungere Lampione, dopo aver attraversato le 15 isole della Sicilia

Nell’imbarcazione pochi oggetti, beni di sostentamento e l’immancabile bussola per restare sulla rotta prestabilita.

2013 – Roma Abbraccia Cartagine: Roma-Cartagine due equipaggi del Tulku Canoa Roma, si sono alternati sulla rotta dell’antico impero. In sole cinque tappe hanno coperto 700km di mare con la sola forza delle braccia lungo la rotta densa di storia che ha separato la foce del Tevere dall’antica Cartagine.

Pietre delle 15 isole siciliane su legno recuperato in mare lungo la rotta e inciso con la lente d’ingrandimento e il sole.

2012 Ostia-Malta: (Malta-Sampieri-Avola-Catania) 810 chilometri di distanza coperti in 11 giorni. Impresa straordinaria senza alcuna barca di assistenza, anche per la traversata dello Stretto di Sicilia di quasi 50 miglia nautiche!

2011 Olbia-Ostia: approdo sulle rive del litorale romano dopo la rapida traversata in 24 ore dal Parco del Padrongianus di Olbia ad Ostia dopo 25 ore e 15 minuti di navigazione con canoa polinesiana a sei posti

Altre rotte storiche lungo le quali gli atleti hanno ripercorso importanti rotte commerciali:

2015 – Sulla rotta del Fuoco: Roma Stromboli
2014 – La traversata dei Vulcani: Vesuvio – Stromboli – Etna
2012 – Etrurialonga dalla Foce dell’Arno alla Foce del Tevere
2012 – La Trinacrialonga: Palermo-Alicudi- Ustica-Palermo

Imprese epiche realizzate con umiltà, coraggio e determinazione da uomini e donne del nostro territorio che, all’ombra del clamore mediatico portano avanti un messaggio in cui credono.

La loro prossima impresa, ci raccontano , “sarà un  breve ma intenso Tour di 250km in tre tappe però con una tappa lunga 170km, è il “TraverSole” ossia da Porto Empedocle (Agrigento/Valle dei Templi) fino alle Pelagie ossia le Isole d’Alto Mare: Linosa – Lampedusa – Lampione. “TraverSole” perché nella prima tappa dalla Sicilia a Linosa lunga 170km partiremo alle 3.00 di mattina per arrivare alle 21.00 circa a Linosa con Rotta 200 quindi vedremo il Sole sorgere e tramontare stando in canoa è a metà del percorso ci indicherà la Rotta da percorrere…quindi idealmente il Sole attraverserà la nostra Rotta mentre noi Pagaiando verso Sud attraverseremo il Mare.

 Daniela Taliana

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