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La nascita di Ostia, il racconto di Giovanni Mustazzolu

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Una storia appassionante 

La nascita di OstiaContinua la ricerca  sulle origini di Ostia da parte di Giovanni Mustazzolu  che da molti anni studia il territorio per ricostruire le vicende storiche che hanno determinato la nascita del Lido. In particolare lo studio  è rivolto all’area di Ponente e alle Torri San Michele e Boacciana che per secoli vegliarono sulle attività e sulla vita della foce del Tevere. Anni di ricerche trascorsi consultando fonti d’archivio pubblico di Stato e privato dei principi Aldobrandini, recuperando cosi carte e manufatti e raccogliendo le storie dei testimoni. Un lavoro appassionato che Giovanni ha voluto presentare in un volume intitolato “La nascita di Ostia” da poco pubblicato.

“Un libro, ci dice l’autore, che vuole essere una semplice ricerca sulle origini della zona di Ostia a ponente della foce del Tevere, da sempre periferica e spesso considerata secondaria ma che di fatto è ricca di storia e di storie emozionanti. Una pubblicazione senza scopo di lucro: il fine è quello di condividere, con quanti vorranno leggerlo, un racconto narrato attraverso fonti e riferimenti storici e ricco di vita vissuta”.

I riferimenti storici

Disegno di Giovanni Mustazzolu

La pubblicazione, infatti si divide in due parti: la prima dedicata agli approfondimenti storici correlati da riferimenti bibliografici ed archivistici; la seconda ci accompagna in un viaggio tra le testimonianze delle persone vissute in epoche passate.

Vediamone i dettagli. Nella prima, Giovanni, documenti alla mano, fa partire il racconto da una data, il 15 settembre 1557, quando nella notte avvenne una drammatica ed eccezionale piena che inondò e sconvolse la foce provocando distruzione e morte. L’alluvione tagliò Il meandro del fiume che costeggiava il castello di Giulio II ad Ostia Antica facendo avanzare la linea costiera di circa un chilometro.

Archivio Aldobrandini

Il racconto viene arricchito da disegni, mappature, ricostruzioni grafiche, foto e copie di atti notarili arrivando così ai cambiamenti giuridici, urbanistici e lavorativi indotti dalla nascita del Regno d’Italia. Interessanti le cartine provenienti dall’Archivio degli Aldobrandini, che vengono pubblicate per la prima volta grazie alle gentile concessione del principe Don Camillo Aldobrandini.

Ed è proprio affianco alla realtà rurale dei principi Aldobrandini che il libro ci accompagna al 1910 dove si affaccia la realtà urbanistica dell’Ing. Paolo Orlando che traccia l’idea di una Ostia nuova.

Ricordi ed aneddoti

Ostia anni 50

Foto di Rossella Rosu

La seconda parte del volume, che ci piace definirla emozionale, ricostruisce con ricordi e aneddoti dell’autore, la storia di Ostia Ponente, quella racchiusa tra il Tevere, il mare e Piazza Agrippa. Un abitato fatto di casette, strade sterrate che un fotografo ostiense definì il villaggio invisibile. È la storia quotidiana di coloro che hanno vissuto l’arrivo dell’elettricità, dell’acqua, delle fogne, dei servizi igienici, insomma di un po’ di benessere fino al fatidico 1968 quando dalla Capitale giunse l’ordine di abbattere le costruzioni per dare avvio ai nuovi quartieri che oggi vediamo.

Il volume si chiude con la parte che abbiamo sentito veramente nostra, fatta di racconti, di testimonianze, di ricordi raccolti fra i vecchi che hanno scritto la cosiddetta storia minore ma  che ci appartiene ancor più di quella ufficiale, che finisce sui libri, perché è vita vissuta.

La nascita di Ostia è un libro pubblicato senza fini di lucro ed è stato donato all’Associazione di volontariato Tor San Michele-Ostium una Onlus nata per il recupero dei Beni Artistici abbandonati al degrado. Per averlo è necessario contattare la pagina facebook dell’Associazione.

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