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Il Parco Archelogico si farà, annunciati investimenti regionali

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Il dialogo fra le parti, unica arma vincente

Successo per l’iniziativa del  Comitato Promotore per un Sistema Archeologico Integrato che nella giornata di giovedì 26 maggio ha organizzato un convegno presso la sala conferenze della biblioteca Elsa Morante di Ostia con esponenti del mondo accademico, delle Associazione, dei Sindacati e delle Proloco. Tanti gli interventi tra cui quello videoregistrato del Commissario del X Municipio Vulpiani.

Parco archeologico Fiumicino - Ostia AnticaIl Parco Archeologico di Fiumicino – Ostia Antica si farà. È più di un auspicio, stavolta. Raffaele Megna del Comitato promotore  e Cristian Carrara, presidente della commissione cultura della Regione Lazio, hanno rassicurato il folto gruppo di cittadini intervenendo nel  corso del convegno.

Una giornata di studio e di confronto per un percorso che è solo all’inizio ma che premia, almeno in parte, il grande lavoro che sta svolgendo da più di due anni il Comitato Promotore, impegnato nella promozione e nella valorizzazione del patrimonio storico-archeologico-naturalistico del Litorale Romano. Il Comitato ha voluto organizzare questo incontro dopo la recente decisione del Ministro ai Beni Culturali Dario Franceschini che nell’ambito della riorganizzazione di “Parchi archeologici e musei di rilevante interesse nazionale”  ha inserito anche il nuovo Parco Archeologico di Ostia Antica, che comprende siti del comune di Fiumicino, i Porti Imperiali di Claudio e Traiano, la Necropoli di Porto e il Museo delle Navi. 

“Una riunificazione per la quale da sempre si batte il Comitato, dice Raffaele Megna, sostenendo la necessità di ricollegare i siti archeologici uniti dalla storia ma purtroppo divisi dalle competenze amministrative. Un vasto territorio che ha bisogno di una crescita economica e occupazionale legata al turismo ambientale e culturale, più di trenta chilometri di costa, parchi di carattere naturalistico, siti storici e archeologici. 300 mila visitatori l’anno interagiscono solo con gli scavi di ostia antica, ignorando tutto il patrimonio che c’è intorno. C’è l’urgenza di capire come rendere turisticamente appettibile il territorio circostante, come creare interesse ed investire di responsabilità  gli operatori commerciali, turistici gli albergatori i ristoratori.  Siamo un organizzazione partita dal basso e che nel basso vuole rimanere per proporre soluzioni alle istituzioni sapendo in questo lungo e complicato percorso ognuno deve fare la propria parte in un costante dialogo fra le parti.”

Il Parco nelle 5 azioni cardine della Regione Lazio

Parco Archeologico Fiumicino - Ostia AnticaLa notizia che tutti hanno accolto con piacere è quella comunicata dal presidente della commissione cultura della Regione Lazio Cristian Carrara:  “È in fase conclusiva, l’iter  che inserisce il Parco di Fiumicino ed Ostia Antica, tra le 5 azioni cardine che mirano  a sviluppare dei sistemi di valorizzazione del patrimonio culturali in alcune zone della Regione. Il provvedimento stanzia fondi importanti per la messa in rete dei poli archeologico museali per fare in modo che i siti siano collegati  e facilmente raggiungibile dai turisti, coordinando le varie biglietterie con la creazione di biglietti integrati. È necessario iniziare a pensare a questi siti con una regia unica chiaramente partecipata da tutti gli enti che hanno responsabilità sul territorio attraverso un sistema capace di promuovere le risorse a disposizione coordinando  il sito acrcheologico, le inizitive culturali, il sistema degli imprenditori alberghieri, le amministrazioni locali,  far si che si producano servizi di qualità ma soprattuto economia positiva per il territorio. Sarà fondamentale infatti in questa fase il dialogo e la condivisione di intenti fra i vari enti territoriali.”

Necessario un salto di qualità

Bacino esagonale del porto di TraianoIncoraggiante l’intervento del sindaco di Fiumicino Esterino Montino che ha presentato le future iniziative estive nel proprio comune: “E’ stato fatto un lavoro egregio dal Comitato promotore che ha permesso di inserire il Parco nella quinta azione cardine di cui accennava Carraro. Oggi abbiamo fatto un passo avanti, ora è necessario fare un salto di qualità rompendo la logica “territoriale” dove ognuno difende la propria area. Abbiamo portato avanti altre iniziative come l’Archeoboat, l’Archeobus, 15 chilometri di pista ciclabile che entro il 2018 diventeranno 25 km,  ma senza un coordinamento e un lavoro integrato non si va da nessuna parte.  Ognuno di noi ha il dovere di mettere a disposizione le proprie forze e le proprie risorse per valorizzare questo immenso patrimonio.”

Carlo Pavolini, archeologo e studioso del nostro territorio, ha focalizzato il suo intervento su alcuni punti di grande interesse: la valorizzazione del Tevere attraverso una “concreta” ripresa della sua navigabilità, la pulizia e la messa in sicurezza degli argini; l’allestimento di un sistema di percorrenza mista dell’area archeologica attraverso il miglioramento della rete ferroviaria e la realizzazione di percorsi per bici, passeggiate a piedi e a cavallo; ridefinire i confini con espropri totali, facendo rientrare territori che devono essere di competenza pubblica, come ad esempio il bacino esagonale del lago di Traiano che è ancora di proprietà del duca Sforza – Cesarini; ripensare totalmente il museo delle Navi, attualmente chiuso, superato nell’allestimento didattico e nella logistica. Non resta che  riprogettarlo e forse spostarlo, magari all’interno dell’aeroporto. 

La coda della cometa

La coda della cometa

foto dal sito codadellacometa.it

Per l’architetto Andrea Bruschi occorre rilanciare il territorio ponendo fine all’economia basata sulla speculazione edilizia, facendo leva su quelli che attualmente sono elementi di debolezza, e che in futuro possano rappresentare gli elementi di riscatto. Mi riferisco ad esempio ad uno sviluppo dell’agricoltura biologica e ad una nuova forma di ricettività turistica valorizzando e restaurando i casali dell’opera combattenti e quelli della bonifica oggi entrambi abbondonati. Interessante a questo proposito il riferimento al progetto La coda della cometa elaborato dall’Università La Sapienza  che come apprendiamo da loro sito così presenta il territorio: 

Oggi Roma ha dunque la forma di una cometa con una lunga coda proiettata verso il mare e attestata su Ostia, sull’aeroporto Leonardo da Vinci e su Fiumicino; questa coda racchiude un territorio che possiede peculiarità particolari e specifiche potenzialità che meritano grande attenzione perché è destinato a costituire il principale asse di sviluppo della città nella competizione urbana mondiale (…) conserva parchi e riserve naturali, aree agricole estese e importantissime per l’equilibrio ecologico della città. È infine un territorio che, nonostante la presenza di un rilevante patrimonio archeologico e storico architettonico (le città di Portus e di Ostia Antica, innanzitutto), porta impressi in sé i segni della modernità legati agli interventi di bonifica degli anni Ottanta del XIX secolo e degli anni Venti e Trenta del XX. E’ qui che si gioca una parte importante del futuro di Roma.”

Alessandro Leon,  economista dello sviluppo e della cultura,  sostiene che il territorio interessato presenta contenuti culturali di notevole importanza sui quali lavorare per una valida politica di promozione, ma non nasconde le sue perplessità sulla gestione dell’intero sistema e sul dialogo necessario tra gli enti territoriali coinvolti.

Parco Archeologico Fiumicino - Ostia AnticaGualtiero Bonvino, giovane architetto urbanista, originario del X Municipio con un intervento propositivo ha analizzato tutte le peculiarità e le difficoltà che un territorio così vasto presenta ed ha esposto un progetto auspicando la nascita di un nuovo rapporto tra la città moderna e quella antica, attraverso un approccio imprenditoriale con il quale riuscire a mettere in rete tutte le risorse e  reinterpretare l’antico con la capacità di raccontare la storia del nostro territorio.

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