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Marcia per la Terra contro il raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino

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Il cemento minaccia il verde del Litorale romano

Domenica 4 ottobre si terrà la Marcia per la terra. Slogan della manifestazione è:  “Salviamo i terreni agricoli dal cemento!” Ovvero difendiamo la Riserva naturale statale del Litorale romano dalla cementificazione programmata nel progetto di raddoppio dell’area portuale di Fiumicino. Appena alcuni giorni fa, il 25 settembre il presidente dellEnte nazionale per l’aviazione civile (Enac) ha sollecitato il presidente Renzi ad accelerare l’iter della delibera inizio lavori.

Saranno presenti il sindaco Montino e molte forze politiche presenti sul territorio interessato: il Comitato Fuori Pista, l’Agesci Gruppo Ostia1, ed il Comitato Pro loco di Fregene/Maccarese. L’appuntamento per chi vuole partecipare alla marcia a piedi o in bici è previsto alle 10,00 a Fiumicino alla Rotonda tra Viale Lago Traiano e via Coccia di Morto oppure alle 10,30 a Maccarese in bici  davanti alla scuola Marchiafava.

Raddoppio dell'aeroporto di Fimicino

La zona Ostiense dell’Agesci (Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani) è contraria al progetto di raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino. “Come scout dell’Agesci, affermano in un comunicato, sappiamo che il raddoppio dell’areaporto di Fiumicino comporterà la cementificazione di 1300 ettari di terreno agricolo dell’azienda Maccarese e che il progetto di Fiumicino 2 costerà 12,5 miliardi di euro. È la seconda “ grande opera” dopo la TAV. Spese sproporzionate se messe a confronto con la situazione di impoverimento e di emergenza sociale che il paese sta attraversando. Senza contare il degrado ambientale che deriva dalla trasformazione di territori da agricoli a servizi. Sono provvedimenti necessari. Si chiedono gli scout, pensiamo di no. Concludono.”

Alcune voci istituzionali

Dura presa di posizione del sindaco di Fiumicino, Esterino Montino: “Altro che indispensabile, è impensabile il raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino. Il gestore pubblico dovrebbe sottolineare la necessità di una riorganizzazione di Fiumicino per renderlo più produttivo. Questo territorio non può accettare di essere terra di conquista a scapito della salute, dell’ambiente, dell’agricoltura e dei residenti. Si continua a parlare di un’opera faraonica, di una colata di cemento chiamata raddoppio, per non incorrere nell’Antitrust, ma la realtà è che si vuole realizzare un secondo aeroporto attaccato al primo. E senza passare per una gara europea, così come previsto dalle normative vigenti.” Nei giorni scorsi un corri voci di operatori del settore ma anche forze sociali del territorio hanno ribadito che “L’aeroporto va ammodernato attraverso una ristrutturazione profonda. Non è un caso che Londra Heatrow, che ha 80 milioni di passeggeri all’anno, contando solo due piste, sviluppi il doppio dei passeggeri di Fiumicino. “Il traffico passeggeri della sola Fiumicino – conclude il consigliere Pd – raggiungerà in pochi anni 50 milioni di passeggeri ed è prevista una crescita del mercato dell’area mediterranea fino a 400 milioni di arrivi annui nel 2025. Sono risultati raggiungibili senza l’inutilmente faraonico progetto di raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino, ma valorizzando al massimo le strutture già esistenti”.

Attualmente Fiumicino smaltisce con 3 piste circa 34-35 milioni di passeggeri all’anno “ma con una migliore gestione dell’infrastruttura, dice Massimiliano Valeriano. Vicepresidente del Consiglio regionale, sarà possibile assorbire il previsto incremento di passeggeri in transito nei prossimi anni.”

Raddoppio dell'aeroporto di fiumicinoLa Marcia per la Terra di domenica 4 ottobre vuole attirare l’attenzione dei cittadini per dire no alla quarta pista dello scalo di Fiumicino e per sensibilizzare l’opinione pubblica alla difesa di un territorio agricolo che la bonifica degli anni Trenta ha reso abitabile e fertile con zone di colture di pregio. Un territorio archeologico ricco di reperti di epoca romana. Un territorio dove è stata Istituita nel 1996 una Riserva Naturale, soggetta a vincoli naturalistici e archeologici, 1300 ettari di terreno agricolo che il progetto di cementificazione  inevitabilemente distruggerà, provocando danni all’intera regione.

Ecco il programma

Percorso 1 – ORE 10 A PIEDI E IN BICICLETTA da Fiumicino (Rotonda tra Viale Traiano e Via Coccia di Morto) all’idrovore di Focete (5 KM)

Percorso 2 – ORE 10,30 IN BICICKETTA da Maccarese (Parcheggio della Scuola Primaria Marchiafava) all’Az. Agricola Caramadre (8 KM)

ORE 11,30 – 13,30 Visita guidata alla Idrovore di Focene

Pranzo al sacco presso l’Az. Agricola Caramadre

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