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Uncovered for Revenge: a breve il loro secondo disco

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Intervista agli Uncovered for Revenge

Uncovered for revenge

Un gruppo rock giovanissimo ed affiatatissimo che suona musica assolutamente originale. Li abbiamo incontrati al Porto di Roma, nel piazzale antistante l’Harbour City ad Ostia, venerdi 31 luglio, poco prima del loro atteso concerto. Questa l’intervista.

Romani doc? Raccontateci chi siete, come e’ nato il gruppo.

Siamo di Roma, nati nel novembre del 2010, risponde Stefano Salvatori, dalla sinergia di due fratelli, la mia e di Matteo rispettivamente chitarrista e batterista del gruppo. A noi si sono uniti gli altri componenti, il cantante Alessio Caterini che da poco ha lasciato il gruppo per motivi personali ed è subentrata la bravissima Giorgia Albanesi e il bassista Daniele Sforza. Abbiamo subito iniziato a partecipare a vari concorsi nel Lazio ai quali ci siamo sempre ben classificati. Nel 2012 abbiamo ottenuto la finale di Bologna al Concorso “Suoni Paralleli” e partecipato per la seconda volta al Concorso Internazionale “Emergenza Festival”, conquistando la finale presso il rinomato locale romano “Stazione Birra”, ottenendo una critica positiva dalla giuria internazionale composta da Francesco Frilli, Marta Guzik, Julien Delpy, Walter Combi. Il 10 settembre 2012 e’ il primo EP intitolato “Lady Death”. Nei primi mesi di quest’anno un tour nel nord Italia, Parma, Bologna, Milano, Torino. Ed ora siamo qui ad Ostia.

Siete  definiti un gruppo che fa musica hard rock e metal. È calzante o la definizione vi sta stretta?

Uncovered for Revenge

Il nostro sound prende spunto dal rock, dal metal e da ogni sottocategoria creando un genere diretto, coinvolgente, melodico e molto ritmico, né troppo metal né troppo rock.

La vostra produzione? So che avete delle notizie straordinarie da darci.

Dopo il primo EP di tre pezzi del 2012  per le edizioni di Emergenza Festival tra una decina di giorni uscirà il nostro secondo disco costituito da sei pezzi. Confidiamo che possa piacere. Abbiamo la speranza di poterci affacciare sul set oltralpe.

Avete un punto di riferimento musicale, un gruppo o un artista a cui vi ispirate per la vostra musica?

In realtà uno specifico no, risponde Giulia, ci rifacciamo a tanti artisti diversi come ad esempio i Foo Fighters ed in parte i Nickelback. Siamo autonomi, la musica che suoniamo è solo nostra, abbiamo come riferimento più un genere che uno o più artisti.

Collaborate o vi piacerebbe collaborare con altri gruppi?

Ci piacerebbe e per questo ci stiamo lavorando risponde Stefano. Abbiamo organizzato delle serate invitando altri gruppi. Di fatto non è così facile coniugare l’esigenze di più band, soprattutto di quelle emergenti che seguono un proprio percorso.

Ci sono a vostro avviso spazi musicali a Roma ? È un terreno proficuo per avere successo?

Uncovered for Revenge

Uncovered for Revenge

Il rock, dice Stefano, e il metal in particolare, a Roma ed in genere un po’ in Italia è un campo minato, difficile. Al di la del genere, interviene Giulia, il problema è che si lascia poco spazio alle band emergenti, ai giovani si lascia poche opportunità e nel nostro specifico vanno più le cover band, le copie, il commerciale. La maggior parte dei locali oggi ragiona in modo commerciale del tipo, quante persone mi porti al tuo spettacolo, che giro di fan hai? Se mi porti tot persone allora ti faccio suonare altrimenti no. È un ragionamento comprensibile ma che taglia di fatto le ali alla nuova musica e a chi ci crede.

Quali sono i progetti per il futuro?

L’uscita del disco in questo mese, un tour nel  Lazio tra ottobre e novembre.

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